Antonello Serrao
A.F.I. - A.F.I.A.P.

“Il viaggio più bello del mondo”: così viene definita la crociera nei Fiordi norvegesi.

Andare alla scoperta della natura selvaggia ed incontaminata del Grande Nord è sicuramente, nell’immaginario collettivo, una delle avventure “da non perdere”.

Solo grazie alla capillare rotta delle navi postali Hurtigruten, il viaggiatore più esigente può assicurarsi un tour attraverso tutti i fiordi, da Bergen a Kirkenes (ultimo porto dopo avere doppiato Capo Nord), passando attraverso i meravigliosi Geirangerfjord e Trollfjord, non senza aver dedicato una tappa di qualche giorno alla visita delle Isole Lofoten, patrimonio mondiale dell’Unesco.

Qui, percorrendo le pochissime vie carrabili, l’attenzione viene catturata dai merluzzi appesi al sole ad essiccare e dal rosso intenso dei “rorbuer”, tipiche casette di legno dei pescatori costruite sull’acqua, oggi utilizzate anche per ospitare i turisti.

Il viaggio andrebbe effettuato nel periodo compreso fra i mesi di giugno e luglio, allorquando si può assistere al magnifico spettacolo del sole di mezzanotte; l’astro in questo parte dell’anno scende fin quasi alla linea dell’orizzonte per riprendere subito l’ascesa, assicurando così 24 ore di luce tutte da vivere e da godere in questo splendido palcoscenico naturale, lontano dai rumori e dalla vita frenetica delle città.

Un’emozione particolare la si vive arrivando a Capo Nord, il punto più estremo del continente europeo, segnato dalla presenza della famosa sfera che sembra rappresentare l’ultima testimonianza di civiltà prima che lo sguardo si perda nell’infinito delle gelide acque del mare.

Resta ora solo l’ultima tappa, di rientro, verso la capitale.

L’aereo, che da Kirkenes vola verso Oslo, ci riporta a contatto con la città, con le sue moderne opere, il traffico urbano, la gente che si muove frettolosamente, il tutto in perfetta antitesi rispetto ai ritmi lenti e pacati dei piccolissimi villaggi lungo i fiordi o fra le insenature delle Isole Lofoten: due facce della stessa medaglia, due realtà che sembrano convivere perfettamente.

Antonello Serrao