A.F.I. - A.F.I.A.P.

Visitare il Portogallo equivale ad aprire un bel libro di storia.  Storia millenaria, dall’epoca pre-romana e romana fino ai nostri giorni, attraverso i misteriosi monoliti di Cromeleque dos almendres, i meravigliosi mosaici di Conimbriga, l’intrigante Quinta da Regaleira, gli austeri castelli medievali, la storica Università di Coimbra, le eleganti vie del centro ed i ristoranti all’aperto del Bairro Alto a Lisbona, fino alle assolate spiagge dell’Algarve, alle cantine di Oporto ed alla mistica Fatima.

Parlando del Portogallo non si può non ricordare il fulgido periodo coloniale che portò alla nazione immense ricchezze. Se la lingua portoghese, parlata oggi da circa 210 milioni di persone, è fra le dieci lingue più diffuse del mondo, lo si deve all’espansione coloniale della metà del secondo millennio, che consentì al Portogallo di assurgere al ruolo di grande potenza economica.

Ma il Portogallo oggi non vive solo di ricordi. E’ una nazione proiettata verso il futuro, che presenta al turista un volto nuovo rispetto al recente passato.

E’ un viaggio estremamente gradevole; le brevi distanze e l’ottima rete stradale favoriscono gli spostamenti da Nord a Sud e da Est ad Ovest, consentendo al turista di visitare in 15 giorni quasi tutto il paese, alla scoperta di luoghi sempre diversi fra loro ma tutti affascinanti, gustando ottimi piatti di cucina lusitana mentre risuonano le struggenti note del “fado”.

E proprio accompagnati da questa tipica musica portoghese, vi invito a sfogliare l’album delle immagini che ho scattato durante il mio viaggio.

Antonello Serrao