A.F.I. - A.F.I.A.P.

Fra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo la Turchia rappresenta oggi una delle mete più battute dal turismo di massa.

Istambul, città millenaria, unica al mondo a cavallo su due continenti, è il punto di partenza di uno dei più bei tour classici, forse uno dei più ricchi per la diversità delle cose da vedere, attraverso un caleidoscopio di arte, cultura, storia, natura, costumi e curiosità.

Ecco, dunque, che dalle guglie della Moschea Blu e dalla maestosità di Santa Sofia, dopo una passeggiata in traghetto attraverso il Bosforo (senza dimenticare la bellezza del Topkapi o l’incredibile Cisterna Basilica), ho assaporato il gusto ottomano delle abitazioni di Safranbolu (patrimonio dell’Unesco), per poi ammirare i camini di fata in Cappadocia con l’immancabile giro all’alba in mongolfiera sulla Valle di Goreme.

Giusto per cambiare totalmente genere, una puntatina ad Hattusa, regno degli Ittiti e poi via verso le vasche di calcare della splendida Pamukkale, dove vale la pena spendere almeno un giorno intero fino alle ultime luci del tramonto.

Che dire, poi, della bellezza incontrastata dei siti archeologici di Hierapolis, Afrodisia, Efeso e Pergamo?

Un tuffo nella storia, un passato che comunque “ci appartiene”, testimonianze di un’epoca che ha lasciato tracce di indiscussa civiltà.

Mi è mancato il Nemrut Dagi così come mi è mancata tutta la zona est al confine con Armenia, Georgia ed Iran.

Un motivo in più per visitare nuovamente questa meravigliosa terra, magari programmando anche un tuffo nelle acque verde smeraldo della costa fra Antalya e Patara.

Alla prossima!

Antonello Serrao